La cultura della responsabilità sociale delle imprese, intesa non solo come impegno nel “sociale” ma anche rispetto ed atteggiamento responsabile nei confronti dell’ambiente nel quale si lavora, dell’ambiente che circonda l’azienda, con particolare riferimento ai lavoratori, non solo impiegati direttamente dell’azienda, o organizzazione che dir si voglia, ma anche nella filiera produttiva interessata, è in forte aumento in Europa.
Le imprese stanno infatti sempre di più interpretando con positività la necessità di gestire l’azienda non solo più esclusivamente con semplici criteri di massimizzazione dei profitti, ma anche a livello di una ampia responsabilità sociale che coinvolge la protezione dell’ambiente, un approccio etico al commercio, lo stretto coinvolgimento nella comunità locale nella quale si trovano o operano.
In pratica non conta solo il risultato economico ma il modo in cui esso è stato raggiunto. Il concetto di responsabilità sociale viene inoltre, sempre di più, grazie soprattutto a grandi aziende che ne hanno fatto un loro “cavallo di battaglia”, interpretato dagli imprenditori come uno strumento operativo, strategico, per diventare più competitivi sul mercato, valorizzare l’azienda e darle slancio sul mercato, e non come un ulteriore “bollino”. Un vero codice di deontologia imprenditoriale. La responsabilità sociale può contribuire a costruire il valore di una marca ed a promuovere la fedeltà verso un prodotto.


